Immagine coordinata: cos’è e come si costruisce

La locuzione “immagine coordinata” si riferisce alla comunicazione visiva. Essa, cioè, ingloba tutti gli aspetti comunicativi di un’entità (azienda, ente comunale, etc): in quanto “immagine”, è chiaro il rimando a dei concetti prettamente “visivi” (dai simboli, ai colori, ai loghi, ai fonts, etc) che rappresentano e definiscono il mittente del messaggio, rendendo tangibili i valori aziendali.

Come si ottiene l’immagine coordinata

Si può ipotizzare come a un numero di componenti imprescindibili (seppur ridotto, in misura direttamente proporzionale alle dimensioni del cliente) quali marchio, carta intestata e biglietto da visita, buste e quanto di più possa ritenersi utile in caso di clienti dalle proporzioni rilevanti e ben radicati nei vari continenti.

Questo lavoro, che agli occhi di un profano può apparire di grande semplicità, è in realtà fatto di piccole accortezze che è sempre meglio affidare a degli esperti in materia.

Organizzazione dei contenuti: coerenza e definizione

La coerenza tra questi differenti fenomeni comunicativi (marchio, carta intestata e biglietto da visita, buste)porta a definire, tale immagine “coordinata”.

Poco importano la quantità o le dimensioni di tali elementi: è la percezione della stessa provenienza a determinarne la concezione di immagine coordinata che, a sua volta, diviene un mezzo: un ponte tra i destinatari e l’azienda.

Obiettivo

Stando a quanto appena enunciato, appare evidente che l’immagine coordinata serva al preciso scopo di definire l’identità di un’azienda, perché questa si differenzi dai competitors:  l’immagine di un’azienda non si riduce a una pura questione estetica.

Uniformità

Uniforme significa omogeneo, costantemente uguale. È, pertanto, necessario creare sinergia tra tutti gli elementi e che questi convergano verso la medesima direzione, così da non distogliere mai l’attenzione del destinatario.

Riconoscibilità

L’azienda (o ente, etc) deve distinguersi dagli altri nel mare magnum di competitors. Deve essere, pertanto, riconoscibile e mostrare univocamente la propria personalità.

Personalità che va declinata sulle caratteristiche del cliente: una banca avrà necessità e vision differenti da, ad esempio, un pub o un centro estetico. Una dovrà ispirare solidità e fiducia; un altro divertimento; un altro serenità e benessere…

L’immagine coordinata non può essere improvvisata

L’immagine coordinata definisce, dipinge, radica l’azienda e non le è permesso screditarsi per delle sviste banali, inficiando l’efficacia del messaggio da trasmettere.

Tanto più che, dalla semplicistica associazione immagine coordinata –  carta intestata e biglietti da visita – questa, oggi, simboleggia l’identità aziendale in tutte le sue forme di comunicazione: sia verso l’esterno che verso l’interno; sia online che offline.

L’immagine coordinata vuole diffondere la voce del marchio attraverso l’interazione sociale.

Come non nominare un file per il web

Cosa succede se un file o un’immagine viene nominata in maniera non adeguata?

A essere compromessa è l’ottimizzazione SEO (search engine optimization) di un sito web.

Un discorso è nominare il file “mela.jpg”, vuol dire che l’immagine rappresenta una mela, un altro è nominare l’immagine della mela “Immagine01A prima versione”, la traduzione in “codice” di questa nomenclatura, sostanzialmente manda in confusione il motore di ricerca che classificherà quella immagine non nelle mele ma in file generici.

Capita spesso di analizzare testi e file di un sito pubblicati e scritti davvero male, ma la cosa peggiore è che non di rado ciò avviene tra gli esperti del settore.

Gli errori di superficialità e disattenzione, nell’ottimizzazione SEO di un sito web sono micidiali, perché?

Perché per come già detto sopra, non si stanno fornendo le giuste informazioni al motore di ricerca che indicizza e posizione un determinato contenuto web.

Innanzitutto la presenza delle maiuscole o le lettere accentate nella nomenclatura è deleteria, perché a volte i sistemi sono “sensibili” e non di rado mi è capitato di non poter “uploadare” dei file a causa della loro presenza.

Anche uno spazio, come le lettere accentate è una carattere speciale, interpretato come “&nbsp” nel codice html, e avrai fatto caso che se lo inserisci nell’url di una pagina appare come “%20” in caratteri ASCII, meglio che in fase di nomenclatura sia sostituito da un “-“, che divide le parole chiave che, a loro volta, identificano l’immagine, più facilmente ricercabile sui motori di ricerca.

Altra questione importante è la dimensione, si consigliano file non troppo pesanti e il salvataggio in formato .png non è il più indicato per le immagini da pubblicare online, il file è preferibile in formato .jpg, sicuramente meno pesante, anche in questo caso, ne avrà vantaggio l’ottimizzazione SEO, in fatto di “velocità di caricamento” del sito e dei suoi elementi. Diverso è se si ha la necessità di utilizzare immagini con trasparenze.

Immagini

L’importanza delle immagini non è data solo dal punto di vista estetico, comunicativo o concettuale, ma tecnicamente, anche dal punto di vista del “peso”, sì perché il “peso” nel web conta e un’immagine “pesante” comporta rallentamenti, di conseguenza una cattiva resa nei risultati. Ciò vale per il sito web, ma anche per le newsletter e i banner pubblicitari.

Quindi, è necessario ridimensionare le immagini, non solo a livello bidimensionale ma anche a livello di densità di pixel, determinando una diminuzione dei byte e “alleggerimento”, per ottenere un immediato incremento delle prestazioni nel web.

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