Come creare un portfolio su WordPress.com

Come tutte le piattaforme anche WordPress è in continuo aggiornamento, quindi provvedo a creare una piccola guida per chi volesse creare il suo portfolio tramite questa piattaforma.

Indice:

  • Scegli il titolo del blog, portfolio, sito
  • Scegli il tema
  • Aggiungi la pagina “chi sono”
  • “Aggiungi” un articolo
  • Crea il menù per il blog, portfolio, sito
  • Modifica i permalink con WordPress

Se stai scegliendo di usare questo strumento sicuramente saprai già come effettuare la registrazione, quindi attraverso la voce “Inizia ora“, posta in alto a destra, procedi con la scelta del piano di abbonamento, anche gratuito, segui con la scelta del nome e del tema, ovvero il layout, la struttura, che deve avere il tuo portfolio.

Una volta approvata la mail di conferma per la registrazione passiamo agli aspetti prettamente grafici.

Scegliere il titolo del blog, portfolio, sito

Ti consiglio di attenerti alle regole SEO, in modo tale da favorire la ricerca dello “spazio web”.

Nella schermata principale trovi a sinistra il menù delle attività, quindi scegli “Impostazioni” e scrivi qui il “Titolo sito“, ti suggerisco, inoltre, di precisare gli argomenti del sito all’interno dello spazio dedicato al “Motto del sito“.

A questo punto scegli di aggiungere una pagina, se devi inserire contenuti statici.

Oppure “Aggiungi” un articolo da inserire in una sezione appositamente dedicata a un tema, essa si chiama tecnicamente “Categoria” e potrai selezionarla una volta scritto il tuo articolo.

Di default, WordPress inserisce l’articolo nella sezione “Senza categoria“, quindi provvedi a crearne una cliccando su “Aggiungi una nuova categoria“.

Nel caso di un portfolio potresti aggiungere la categoria “Progetti“.

Creare il menù per il blog, portfolio, sito

Una volta caricati online i contenuti necessari, dovrai dare loro un ordine, in modo tale da rendere la struttura del sito di facile fruizione.

Quindi, una volta selezionato il “Tema” preferito, bisogna personalizzarlo e tra le voci fondamentali, del menù a sinistra, trovi “Menù“, appunto.

Seleziona la voce e potrai iniziare a creare il menù di navigazione del sito, quindi clicca su “Aggiungi un menù“, ti consiglio di chiamarlo “Principale” quando si tratta di quello di navigazione.

Procedi con l’aggiunta delle pagine, articoli e categorie che preferisci.

Ricorda sempre che all’interno delle pagine troverai contenuti statici, ma se vorrai dedicare una sezione ai progetti, per esempio, dovrai realizzare una categoria nella quale aggiungere i vari articoli.

Una volta definita la struttura del menù non ti resta che cliccare su “Salva e pubblica“.

Ma non è finita qui! Hai salvato, giusto, ma non hai ancora “posizionato” il menù, quindi sempre nel menù di sinistra alla voce “Menù” clicca su “Posizioni del menù“.

In questo modo potrai indicare, per esempio, che in alto il sistema dovrà mostrare, al lettore, il menù “Principale” da te precedentemente creato.

Non ti resta che cliccare nuovamente su “Salva e pubblica“.

Spero di esserti stata utile con questa breve guida, che ti permetterà di rendere pubblici i tuoi progetti da mostrare ai tuoi clienti.

Come modificare i permalink con WordPress

L’ottimizzazione della URL nella SEO è molto importante per migliorare il posizionamento di una pagina web, o di un sito web.

Deve essere pertinente, come si dice in gergo, anche parlante, quindi in un certo senso, attraverso delle parole chiave, deve descrivere il contenuto della pagina.

Per questo motivo è rilevante utilizzare la funzione specifica di WordPress che permette di modificare il permalink, oppure, url di una data pagina, o articolo.

Attraverso questo esempio è possibile capire dove scegliere le impostazioni adeguate per personalizzare l’url e renderlo “parlante”.

Nella immagine precedente è possibile notare meglio in che sezione dell’editing è possibile andare a modificare l’url per renderlo “parlante”.

Stesura testi per siti: giusto pagare un testo di prova?

La prova di un testo scritto è sostanzialmente il test iniziale per capire se è possibile costruire la fiducia lavorativa ed è utile sia per il cliente che per il copywriter o articolista.

Una prova serve per verificare l’idoneità dei contenuti nella collaborazione, è un test, se è utile è “lavoro” da pagare, se è inutile non è giusto pagare, in quanto sarebbe “materiale” non utilizzato, quanto dovrebbe spendere una web agency o un cliente prima di trovare la persona idonea?

E se il copywriter o articolista in questione non avesse esperienza e quindi nulla da mostrare? Come fa il cliente ad acquisire fiducia in lui?

La prova è il “test” della fiducia e anche quella si guadagna.

Per esempio: un rappresentante prima di vendere il suo prodotto lo deve presentare e non basta il catalogo per vendere!

Un cliente, o tu, pagheresti mai sulla fiducia?

I consigli che ti posso dare per non perdere tempo e per non dover rifiutare a prescindere un progetto, che potrebbe rivelarsi più interessante sono:

Prepara un portfolio online con tutte le varianti possibili di testo.

Quando un cliente ti chiede una prova gli rispondi che hai un portfolio abbastanza ampio da potergli mostrare cosa sai fare.

Il problema è che non è presente un esempio idoneo per quello che ti chiede il cliente? Bene!

Gli rispondi che il contenuto che stai producendo appositamente sarà pubblicato sul tuo portfolio, se sarà considerato valido sarai disposta a venderglielo.

Il vero punto cruciale non è essere pagati ma sapersi vendere!

Ciò che ti ho consigliato è impegnativo? Dunque scegli:

1- ti vendi con un portfolio personale

2- fai mille testi di prova che finiscono nel cestino

Questi “test” servono a entrambi.

Colloquio= “perdere tempo” eppure quanti colloqui tocca fare prima di essere assunti?

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