Brand Awareness e Pagina aziendale Facebook

Una pagina Facebook che viene aggiornata solo periodicamente, che presenta delle lacune, nella quale gli ultimi post sono stati pubblicati in date passate e senza un minimo di organizzazione, dimostra scarsa accuratezza e non crea fiducia nell’utente finale, tanto meno crea i presupposti per stabilire una relazione di stima.

Ogni qualvolta mi è stato dato l’incarico di gestire una pagina Facebook già avviata da altri, la prima cosa che ho voluto stabilire insieme a chi di dovere, sono stati gli obiettivi della pagina stessa. Parlare a lungo con i responsabili del brand/prodotto e stabilire cosa si vuole ottenere dalla presenza sul famoso Social Network è il primo passo da compiere verso il raggiungimento delle proprie finalità.

Stabiliti gli obiettivi e avendo analizzato in precedenza i punti deboli, per colmare le lacune temporali e la carenza informativa della pagina in questione, ho provveduto alla realizzazione di post retrodatati in modo sistematico e avviato un piano editoriale utile a migliorare la Brand Awareness, attraverso la presentazione di contenuti testualmente più professionali e graficamente più coerenti.

Inoltre, nel caso di pagine internazionali, ho richiesto la traduzione preventiva dei post, utile a incentivare la fidelizzazione degli utenti esteri.

Altra cosa molto importante (sarò noiosa e ripetitiva ma ho imparato che certi concetti è meglio ripeterli fino allo sfinimento!) è quella di individuare il target di individui a cui ci si vuole rivolgere, quindi ho proceduto con questo tipo di analisi, che è fondamentale sia per stabilire il tipo di linguaggio da utilizzare sia il tipo di messaggio da comunicare.

Nella fase iniziale dell’utilizzo dei post ho verificato il tipo di attività ed engagement, con l’obiettivo di incrementare la visibilità della pagina, attraverso informazioni non solo inerenti ai prodotti dell’azienda, ma anche relative al settore in generale:

  • una NEWS al giorno;
  • un ADVICE settimanale;
  • un TOUR settimanale;
  • un post referenze settimanale.

Il piano editoriale, da stilare in fase di studio della strategia di comunicazione, è di fondamentale importanza per costruire continuità informativa, professionalità e fidelizzazione.

Bisogna stabilire e seguire pedissequamente il piano creando non solo un calendario editoriale da rispettare, ma anche stabilendo degli appuntamenti fissi che creino con i nostri utenti un “legame” che vada anche al di là del semplice interesse per gli argomenti trattati.

Ad esempio l’introduzione dell’ADVICE di settore, è stata mirata a incentivare la scoperta del brand tramite “consigli utili”, in grado di stabilire una reale relazione.

Nessuno può suggerire a priori quali siano le tipologie comunicative da applicare, perché ogni brand e ogni prodotto costituisce un caso unico. Di certo si potrà prendere spunto dalle comunicazioni avviate per i brand del medesimo settore o con il medesimo target di utenti, ma si deve tenere sempre presente che l’originalità è una caratteristica irrinunciabile, quindi sarà sempre meglio fare affidamento sul nostro fiuto e sulle nostre esperienze precedenti.

Dopo aver messo in atto il piano editoriale è importante passare alla raccolta dei risultati per analizzare il “successo” di una certa tipologia di post, del pubblico coinvolto e soprattutto considerare i giorni e gli orari di pubblicazione che hanno riscosso i migliori risultati, sempre a livello di coinvolgimento di utenti, è la cosa più importante da fare, perché ci permette di poter stabilire quali saranno le strategie successive da seguire e in che modo realizzarle.

Si possono verificare queste informazioni e raccogliere i risultati attraverso gli strumenti Insights di Facebook e il Business Manager, che rivelano esattamente quali sono i momenti della settimana e della giornata in cui vi è maggiore traffico. In base a questi dati è possibile stabilire in quali giornate della settimana e in quali orari è più conveniente pubblicare i post.

Gli argomenti trattati possono essere direttamente riconducibili al prodotto in questione oppure semplicemente possono essere argomenti di interesse per il target di riferimento. Non esiste una regola ben precisa che dia modo di decidere a priori quali argomenti affrontare.

Inoltre, per quanto difficile possa essere, tutte le comunicazioni devono trasmettere i valori del brand senza però diventare noiose, cercando di mantenere costantemente un atteggiamento imparziale. Si deve equilibrare la pubblicazione di contenuti riguardanti il brand, di contenuti co-generati insieme a eventuali partner e contenuti che riusciamo a far generare ai nostri utenti grazie alle strategie che utilizziamo.

Considerazioni: la realizzazione di un BLOG (da inserire in una sezione chiamata “APPROFONDIMENTI”) potrebbe ospitare informazioni in grado di stimolare l’interesse degli utenti finali e di migliorare la BRAND AWARENESS, non solo, anche l’indicizzazione del sito, attraverso l’incremento di contenuti presenti nel web.

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